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Come scegliere il gruppo elettrogeno in base alle tue esigenze

Come scegliere il gruppo elettrogeno in base alle tue esigenze 4 Ottobre 2022

Il gruppo elettrogeno deve essere scelto in base al lavoro da svolgere e al luogo in cui utilizzarlo, ma non solo.


 

Come scegliere il gruppo elettrogeno in base alle tue esigenze. Il gruppo elettrogeno è uno strumento fondamentale all’interno di un cantiere o in altri contesti lavorativi nel momento in cui viene mancare l’energia elettrica o si lavora in un luogo che ne è sprovvisto.
Ma come scegliere quello più adatto alle tue esigenze? Andiamo a scoprire tutti i fattori da tenere in considerazione.

 

Per approfondire: “Come funziona un gruppo elettrogeno: ecco le caratteristiche principali

 

I parametri da considerare

Il gruppo elettrogeno risulta indispensabile in strutture pubbliche come ospedali, uffici e cantieri, dove occorre il funzionamento continuo dei macchinari e ovviare al problema di eventuali blackout o cali di tensione. Il gruppo elettrogeno, infatti, viene utilizzato per generare energia elettrica di riserva in caso di emergenza, ma anche per svolgere attività all’aperto o in luoghi sprovvisti di corrente. In generale, i fattori da tenere in considerazione per scegliere un gruppo elettrogeno sono i seguenti:

  • tipo di alimentazione (monofase o trifase);
  • trasportabilità (mobile, fisso o stazionario);
  • tipologia di motore (diesel, gas o benzina);
  • tipo di regolazione di tensione;
  • potenza energetica complessiva;
  • insonorizzazione.

 

Che tipo di potenza scegliere

Per essere sicuri di disporre di tutta l’energia elettrica necessaria, è fondamentale scegliere un modello di generatore con una potenza adeguata all’assorbimento degli elettrodomestici/strumenti di lavoro che si intende alimentare.
Per stabilire la potenza elettrica è necessario fare un conteggio di tutti gli apparecchi, utensili e accessori che vuoi collegare e alimentare col gruppo elettrogeno. Per ciascuno di essi segna la potenza in Watt e lo spunto, cioè la quantità di corrente necessaria per avviare l’utensile. Somma le potenze e moltiplica per 1,20. si userà circa l’80% della potenza del generatore per preservarlo e lasciare del margine di manovra, ottenendo una potenza in Watt. Ricorda che 1kW = 1 kVA.
Considera che nei generatori di corrente professionali e cantieristici, la potenza elettrica aumenta, fino a raggiungere valori massimi prossimi ai 32 kW (40 kVA).

 

Quale motore scegliere

In base alle necessità e alla tipologia di combustibile prediletta, è possibile optare tra una motrice a benzina, diesel e a gas:

  • i gruppi elettrogeni con un motore a benzina sono generalmente più silenziosi e maneggevoli e forniscono un quantitativo di energia molto basso (fino a 6 kW) e una corrente monofase;
  • i gruppi elettrogeni con un motore diesel sono ideali per utilizzi più estesi e incessanti, come nei cantieri edilizi. Sono più convenienti e capaci di fornire corrente monofase, trifase o mista;
  • i gruppi di elettrogeni con un impianto di alimentazione a gas sono economici, di facile utilizzo, silenziosi ed ecologici, e possono fornire fino a 12 kW con corrente elettrica monofase o trifase;
  • i gruppi elettrogeni a turbina offrono una distribuzione continuativa di corrente, con un rendimento più potente e in grado di provocare velocemente alti sbalzi di tensione elettrica.

 

Che tipo di alimentazione scegliere

Per un utilizzo a livello professionale, è meglio optare per un gruppo elettrogeno trifase in grado di alimentare le attrezzature che necessitano di una potenza più elevata. Alcuni gruppi elettrogeni trifase sono dotati di prese monofase. Indipendentemente dal numero di uscite, è però importante rispettare la potenza massima del gruppo elettrogeno e l’equilibrio tra le fasi. Per fare questo bisogna collegare le apparecchiature sulle tre uscite in funzione della potenza consumata da ciascun dispositivo.
Il gruppo elettrogeno monofase utilizzato maggiormente in ambito domestico, invece, presenta una o più prese che erogano corrente elettrica monofase con una tensione pari a 230 V.

 

Tensione, mobilità e insonorizzazione

Tra gli altri fattori decisivi per la scelta del generatore di corrente, troviamo la regolazione della tensione: i generatori più economici non sono dotati di un sistema di regolazione della tensione di uscita. Senza questo sistema di controllo, le apparecchiature collegate al gruppo elettrogeno possono subire danni, dovuti anche alle sovratensioni.
C’è poi da considerare la mobilità: i gruppi elettrogeni più piccoli sono generalmente portatili e il loro peso si aggira intorno ai 20 chili. I modelli più grandi, invece, sono mobili in quanto dotati di ruote. I generatori di alta potenza, infine, possono essere trasportabili, ed essere trasportati tramite un carrello elevatore. Alcuni gruppi elettrogeni di grandi dimensioni, invece, non sono progettati per essere spostati dopo l’installazione, e vengono chiamati quindi fissi o stazionari.
E poi bisogna valutare il livello sonoro del gruppo elettrogeno, dato che il rumore da esso generato può facilmente raggiungere i 100 decibel (dBA). Per lavorare nel modo più sicuro possibile, puoi considerare un generatore di corrente insonorizzato.

 

Leggi anche: “Gruppi elettrogeni usati o a noleggio: cosa conviene di più?

 

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