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Coordinatore della sicurezza: di cosa si occupa in un cantiere edile

Coordinatore della sicurezza: di cosa si occupa in un cantiere edile 1 Maggio 2018

In un cantiere edile ci sono moltissime figure responsabili, una tra queste è il coordinatore della sicurezza. Ma di cosa si occupa nello specifico?

Nel Decreto Legislativo 81/2008, il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro obbliga il committente dei lavori o il responsabile delegato di designare il coordinatore della sicurezza, o più di uno.
Quest’ultimo è una figura fondamentale per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili, temporanei e mobili, e si occupa soprattutto di gestire i lavori di manutenzione, riparazione, demolizione e costruzione, conservazione, risanamento, ristrutturazione, smantellamento di opere fisse o temporanee di qualsiasi materiale.
Il coordinatore della sicurezza è una figura intermedia tra i committenti e i progettisti e ha un doppio ruolo, che può essere ricoperto anche da due professionisti diversi:
  • Il coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione (CSP)
  • Il coordinatore alla sicurezza in fase di esecuzione(CSE)
 Vediamo insieme quali sono i suoi compiti.

Cosa fa un coordinatore della sicurezza?

Sia il coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione che il coordinatore alla sicurezza in fase di esecuzione hanno degli obblighi da rispettare nel cantiere edile, redatti nel D. Lgs. 81/2008. Vediamo quali sono:
  • Coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione (CSP): è un soggetto incaricato dal committente dei lavori o dal responsabile da egli delegato che si trova nei cantieri dove è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche se non contemporanee. I suoi compiti sono: la redazione del piano di sicurezza e coordinamento; la predisposizione di un fascicolo tecnico che descrive le caratteristiche dell’opera, l’elenco dei rischi a cui saranno sottoposti gli operai e le procedure di sicurezza che si dovranno rispettare per evitare incidenti sul lavoro. Inoltre deve essere il primo riferimento del committente, o del responsabile dei lavori.
  • Coordinatore alla sicurezza in fase di esecuzione (CSE):è una figura incaricata dal committente o dal responsabile dei lavori delegato, è importante nel caso ci siano più imprese esecutrici, anche non contemporanee, e quando ci sono nuove imprese affidatarie. Il CSE ha un ruolo del tutto operativo e i suoi obblighi sono:
• Verificare, controllare e coordinare tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’opera e che siano rispettate tutte le norme di sicurezza;
• Seguire passo dopo passo il corretto andamento dei lavori;
• Segnalare al committente o responsabile delegato le inadempienze e le irregolarità;
• Organizzare la cooperazione e l’informazione reciproca tra i datori di lavoro e i lavoratori autonomi che si occupano dell’opera;
• Verifica l’attuazione degli accordi tra le parti sociali;
• Si occupa della sospensione dei lavori o l’allontanamento di imprese e lavoratori autonomi nel caso in cui non vengano rispettate le regole. Se il committente avvisato non provvede senza dare spiegazioni, il coordinatore avvisa l’azienda sanitaria locale;
• Sospende i lavori in caso di pericolo e non li riprende fino a che non siano state verificate le condizioni di sicurezza del cantiere.
 

Come ci si forma per diventare coordinatore della sicurezza nei cantieri edili?

 Diventare coordinatore alla sicurezza in un cantiere edile significa avere una formazione più che ottima e seguire un percorso di studi che prepari alle difficoltà degli ambienti in cui si lavorerà. Secondo il Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, il coordinatore alla sicurezza deve:
  • Possedere un Diploma di Laurea in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o forestali e attestazioni da parte di datori di lavoro che confermino un’attività lavorativa nel settore di almeno due anni;
  • Possedere un Diploma di geometra o perito industriale, agrario o agrotecnico e attestazioni da parte di un datore di lavoro che confermi attività lavorativa nel settore per almeno 3 anni;
  • Avere un attestato di frequenza per specifici corsi in materia di sicurezza, che sia riconosciuto dalle regioni e svolto presso strutture tecniche operanti nel settore e riconosciute.